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Jan 10
2010
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Cina ed Italia unite sulla lotta ai falsi alimentariPosted by: My China B2B on Jan 10, 2010 Tagged in: zaia
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La sicurezza alimentare è il tema centrale della visita in Cina del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia in Cina, partita oggi da Beijing e che avrà il suo epilogo domani con la firma con l’omologo cinese Han Changfu, di un accordo storico: l’impegno formale di Italia e Cina nel garantire la sicurezza e la lotta alla contraffazione alimentare.
Un atto importante, che finalmente consentirà la difendibilità anche sul mercato cinese, della qualità e tipicità dei prodotti agricoli ed alimentari italiani.
Uno degli aspetti qualificanti dell’accordo, è anche la volontà di Italia e Cina di creare un centro di cooperazione per la qualità e la sicurezza delle produzioni agricole italo-cinesi.
“La Cina rappresenta un grande mercato e un grande partner commerciale”, ha dichiarato il Ministro Zaia, “ come dimostra il raddoppio di fatturato segnato dai vini italiani in Asia, dopo l’accordo di un anno fa con Hong Kong”.
“Vogliamo consolidare i rapporti avviati con il ministro dell’agricoltura cinese durante il “G8 agricolo” ospitato nel Veneto, per una sempre maggiore tutela dei nostri prodotti dalle contraffazioni”.
“Fino ad ora l`Italia è stata pesantemente danneggiata dalla agro-pirateria con danni stimati, solo per il mercato cinese, in 100 miliardi di euro, pari al valore del PIL generato da tutta la produzione agricola italiana di qualità”.
“La tutela delle denominazioni è sempre stato un caposaldo del nostro impegno e siamo soddisfatti di vedere che stiamo raccogliendo frutti importanti e, fino a poco tempo fa, impensabili”.
“Ma questa” aggiunge Zaia, “ sarà anche una missione svolta a sbloccare partite di esportazione che soffrono ancora di impedimenti burocratici e sanitari, come i prosciutti e i formaggi. Inoltre, vogliamo far crescere la presenza della nostra frutta sul mercato cinese: dopo i kiwi puntiamo ad ottenere il via libera per gli agrumi”.
Questa visita è stata anche l’occasione per invitare gli esperti cinesi incaricati al controllo di qualità ad ispezionare le aziende italiane, così da fornire le più ampie rassicurazioni sul livello di conoscenza e sulle tecnologie utilizzate a tutela del prodotto e del consumatore che sceglie di mangiare italiano originale.
Il Ministro farà anche visita a Shanghai, dove incontrerà le autorità locali con le quali verranno predisposte tutta una serie di iniziative promozionali a supporto del Made in Italy Agro-Alimentare.
Il Ministro farà poi visita al Padiglione Italiano in preparazione per il prossimo EXPO, che viste le importanti presenze italiane anche nelle aree della ristorazione, giocherà un ruolo determinante affinché il Made in Italy di qualità possa essere offerto alle decine di milioni di visitatori attesi.
Ultima tappa del suo viaggio sarà infine Hong Kong, divenuto ormai l`hub asiatico ed importante piattaforma di lancio per il prodotto italiano, dove il Ministro avrà l’occasione di parlare di promozione del Vino Italiano ed incontrare anche i manager della Hutchison Whampoa, gruppo industriale molto attico anche nella grande distribuzione sui mercati asiatici.
Questa visita del ministro Zaia in Cina sembra proprio essere l’inizio di una nuova era per il Made in Italy agroalimentare nel mondo, l’inizio di un processo di salvaguardia importante non solo per i produttori ma anche per gli stessi consumatori, troppo spesso gabbati da altisonanti nomi e riferimenti Italiani, del tutto fasulli, ben diversi a livello di gusto dagli originali ed alcune volte addirittura pericolosi anche per la salute.








































Cina ed Italia unite sulla lotta ai falsi alimentari
